noli me tangere
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NOLI ME TANGERE
regia e drammaturgia Gabriella Riccio
coreografia e performance Gabriella Riccio, Paolo Rudelli
ambiente sonoro Paolo Rudelli
ambiente letterario Gabriella Riccio
disegno luci Gabriella Riccio, Paolo Rudelli
foto di scena Piero Cremonese
produzione Caosmos | cia gabriellariccio 2009
Noli Me Tangere è una sofisticata e minimale performance e installazione per suono incarnato e corpo sonoro: una scena nuda presenta una serie di microfoni in cerchio, adagiati su pile di libri. Un meccanismo di produzione e composizione istantanea di suono e movimento. Una partitura fisica generata attraveso l’utilizzo di nuove tecnologie elttroniche e di ambienti sensibili applicati alla performance (software Pure Data). Saperi e messaggi filosofici, poetici, letterari si intersecano intorno a corpo, intimità, relazione e divinità. Lo spettacolo legge e danza Nancy, Giddens, Murakami, Mishima, Dante, Bergson, e altri.
Note di regia
Gabriella Riccio:
si parte da un gap / tempo che separa /spazio incolmabile tra gli esseri umani / distanza – discrepanza spazio-temporale / una distanza delle fasi dell’essere / il tempo-distanza momentaneo / un lasso / vuoto / interruzione / che tende a / che lascia intendere un / continuum / noli me tangere / non toccarmi / non trattenermi / Cristo trasfigurato che pronuncia alla Maddalena / impazienza - urgenza / lacerante anche talvolta / come nell’atto creativo / performativo / non trattenermi da ciò che devo compiere adesso / perché è etico che l’arte sia / e forse anche scandalosa è l’urgenza di questa etica / dello scoprire / del mostrare / mostrarsi esposti / andare verso/ un’azione irrinunciabile / ma / anche tabù / del contatto / del lasciarsi penetrare / del lasciare infrangere e / corrompere la nostra sfera di individui / la tendenza a non volere mutare di stato / rinunciare all’Io / andare oltre / in quanto la rinuncia alla corruzione è sterile / atto non fertile / il monito diventa quindi lacerante / memento a seguire una via della trasfigurazione / di un contatto con / l’impalpabile conoscenza di sè / del proprio dovere di compiersi
Noli me tangere. Non toccarmi. E invece: toccami. Attraversami. Noli me tangere è cosa che afferma il suo contrario e non contraddice. Perché attua con l’artificio poetico della danza, dell’alambicco dei corpi in movimento, una sana e profonda coincidentia oppositorum. Muta il nero oleoso dell’animo, il vischio brunastro della consuetudine, nel bianco arioso del più sincero dialogo tra gli esseri. Il problema della comunicazione è il problema dell’individuazione. Io corrisponde all’altro. Risolvere questo problema significa sciogliere. Solvere. Le cose composte saranno sciolte. L’altro è l’individuo. E allora bisogna comporre un cerchio sulla scena, come a intendere un rito. Bisogna che a una babele di testi impilati si fonda il linguaggio distonico dei corpi per evocarne uno nuovo e indefinitamente armonico. Bisogna che il corpo abbia voce e dica il non detto. Il corpo de l’uomo e de la donna. Materia sonora. Due voci che si cercano, si attraggono, respingono. Infine, dunque, comunicano. Si rispondono. Su tutto: Dicono a nome di tutti. Non puoi impedirmi di andare. Di trovare l’altro. Ecco una crocifissione luminosa, eccole – bellissime – otto piaghe di luce. Perché qualcosa di noi ha da essere sacrificato per intendere l’altro. Per essere compreso e esserne compresi. Cupio dissolvi. Voglio morire ma solo per nascere nuovamente. Noli me Tangere. Non toccarmi. Ovvero, ora, qui: toccami. Attraversami. [Noli Me Tangere visto da Mario Esposito]
Così la stampa
“In tempi di scritture sceniche e di nuove drammaturgie del corpo, l’esperimento proposto da Noli me tangere… rappresenta un segnale intrigante lanciato alle attuali strade della ricerca teatrale… Una partitura complessa e seducente…”
Stefano de Stefano su il Corriere del Mezzogiorno
“Forse il punto di forza di Noli me tangere risiede proprio nella scelta consapevole di lasciare irrisolta la tensione tra sacro e profano. Una tensione sfuggente evocata attraverso i corpi dei danzatori che sembrano scivolare l’uno sull’altro soltanto per non afferrarsi.”
Giuseppe Sedia su Exibart in Arteatro a cura di Piersandra De Matteo
“Una performance di arte e teatro, in cui si intersecano le tematiche del contatto, possesso che finisce per divenire proprietà. Il tema della non accettazione della morte provocato dall’improvviso distacco dal corpo.”
Alessandra Cozzolino su Capitoloprimo
“Coraggiosa, vulnerabile, amante del rischio. Gabriella Riccio, napoletana, è un fiume in piena”
Elisabetta Testa su Il Roma
“Una proposta di inpensabile forza evocativa”
Bernardino Zappa su L’Eco di Bergamo
“…qui le citazoni diventano espliciti riferimenti alle opere di Francis Bacon e Bill Viola, in particolare in Body of Light, così da stratificare i rimandi e allargare i piani di lettura”
Noemi Pittaluga su Exibart in Arteatro a cura di Piersandra De Matteo
“Gabriella Riccio, appassionata outsider della creatività coreografica, crea questa partitura su un vuoto temporale e ritmico che produce un effetto di distanza voluta, richiesta, irrinunciabile.”
Isabella Moroni su Art a part of Culture
Crediti
Noli Me Tangere presentato in anteprima al Nuovo Teatro Nuovo Stabile di innovazione di Napoli come ‘studio in divenire’ nell’ambito del progetto interregionale TRANSITIDANZA2 spazi per la danza contemporanea promosso da MIBAC, ETI e Regioni Lombardia-Lazio-Campania, debutta come creazione al TIN Teatro Instabile di Napoli nell’aprile 2009. A maggio selezionato per la rassegna di nuove tecnologie applicate alla performance DEUS EX MACHINA 0.1 a cura di Mauro Petruzziello e Chiara Crupi debutta negli spazi del Kollatino Underground di Roma. A luglio lo spettacolo debutta in prima assoluta in Germania a Berlino con 4 repliche al Teatro del Dock11.
Tour
> 11 settembre ’09 @ Auditorium Città di Albino, Bergamo
> 30 luglio – 2 agosto ’09 @ Dock11, Berlin
> 30 luglio – 2 agosto ’09 @ Dock11, Berlin
> 30 luglio – 2 agosto ’09 @ Dock11, Berlin
> 30 luglio – 2 agosto ’09 @ Dock11, Berlin
> 28 maggio ’09 @ rassegna Deus Ex Machina 0.1 Kollatino Underground, Roma
> 5 aprile ’09 @ TIN Teatro Instabile, Napoli
> 4 aprile ’09 @ TIN Teatro Instabile, Napoli
> 2aprile ’09 @ TIN Teatro Instabile, Napoli anteprima stampa e operatori
> 14 dicembre ’08 @ “studio in divenire” per Transiti Danza 2 Nuovo Teatro Nuovo stabile di innovazione di Napoli
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