In rete con un «Circuito»: così la cultura dei privati vuol lavorare per la città
Il progetto Associazioni insieme
In rete con un «Circuito»: così la cultura dei privati vuol lavorare per la città
di LUCA MARCONI
in Corriere del Mezzogiorno Martedì 28 Luglio 2009 p.17 NA
Fare «rete» perché le eccellenze, le associazioni o fondazioni culturali, i soggetti privati napoletani capaci di produrre eventi d’alto profilo, ma che finiscono per essere ignorati paradossalmente proprio «in casa», agiscano e promuovano cultura come un soggetto unico in rapporto con le istituzioni o senza ma comunque insieme. È l’obiettivo che si sono prefissi Maria Pia Incutti, direttrice del Plart di via Martucci, Peppe e Raffaella Morra della fondazione omonima (del Museo Nitsch) e della Em-Arts, Franco Rendano della Carlo Rendano Association (Trip e Lanificio) con la Tramontano Arte di Davide De Blasio e la fondazione Sdn di Marco Salvatore, le associazioni Caosmos di Gabriella Riccio e la Locus Solus (a Palazzo Spinelli) di Nathalie de Saint Phalle o ancora l’Associazione Alessandro Scarlatti, Libera Scena Ensemble, Artetéka, la fondazione Valenzi o la Ecocircoli.it di Pasquale Mungione. Ieri sera al museo della plastica, il Plart di via Martucci, hanno discusso dello statuto di «Circuito», l’alleanza operativa che si voleva in vista del Forum Universale delle Culture a Napoli nel 2013, ma si è anche parlato anche di un «Festival del pensiero emergente» che già il prossimo settembre potrebbe rodare la compagine in grado di ospitare autonomamente, nelle rispettive strutture, un evento di carattere internazionale. Un progetto seguito con particolare attenzione, tra l’altro, da Freak Out Magazine e dalla vicedirettrice del vicino istituto francese di Napoli, Martine Segonds-Bauer. Ma anche dall’assessore al Forum 2013, Nicola Oddati. I promotori imprenditori, Rendano e Incutti, dribblano abilmente ogni polemica: anche se l’alleanza sembra cominciare soprattutto da una comunicazione con le istituzioni assolutamente deludente, quel che conta è la volontà di contribuire alla programmazione culturale cittadina. Che evidentemente non può risolversi, a esempio, nei fondi distribuiti dall’Ept ai soliti eventi estivi rodati e all’ultimo secondo, così che non solo i turisti, ma anche i napoletani finiscano per ignorarli del tutto. Ma spiega meglio la Incutti: «All’inizio abbiamo pensato a un gruppo di eccellenze di supporto all’agenda del Forum 2013 ma, durante i nostri incontri, abbiamo sollecitato anche la possibilità di unirci indipendentemente nel determinare un movimento culturale che faccia anche senza sovvenzioni». «Ci siamo avvicinati in tanti già al Lanificio, a maggio, durante l’evento ‘‘Napoli Connected’’», aggiunge Franco Rendano, «dove, dopo l’apertura di Aldo Masullo che richiamava le istituzioni a impegnarsi concretamente sulla programmazione culturale, molte associazioni hanno parlato della necessità di condividere una forma di comunicazione più efficace con le autorità. Già in quella occasione Paolo Verri, direttore di Torino Capitale d’Italia 2011, incontrò Oddati e successivamente Chiamparino ha scritto al sindaco Iervolino manifestandole l’intenzione di dedicare una piazza del festival torinese alla nostra città. Ecco, allora, l’importanza del fare rete con le istituzioni. E uno dei progetti sul quale potremmo provarci è il ‘‘Festival del pensiero emergente’’, composto da serie di mostre-eventi e dibattiti con Catherine Malabou, Bruno Moroncini e Alessandro dal Lago in programma in autunno al Lanificio e nella futura sede del Forum 2013, l’ex asilo Filangieri di San Gregorio, ma potrebbe crescere col contributo di tutti». Insomma, putipù e triccheballacche a parte, conclude Maurizio Elettrico, consulente Rai per il portale Cultura Campania e coordinatore del nascituro Circuito, si tratta di «favorire il patrimonio artistico della città e le sue produzioni».
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- July 29, 2009 / 7:25 pm
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- caosmos, Gabriella Riccio
