[contemporanea 09] martedì 12 maggio > JULYEN HAMILTON
CELL Amesterdam 2005
danza e testo di Julyen Hamilton
produzione ADME DVD ©
Cell è una meditazione sulla prigionia, che sia essa imposizione o libera scelta. All’interno di un teatro il solista osservato dal pubblico si trova in una sorta di “cella”. Il performer, il pubblico, l’atto di osservare e di essere osservati. È proprio la consapevolezza di questa reciprocità che incornicia l’originale solo danzato, recitato e illuminato da Julyen Hamilton. Sin dagli anni 1970 Julyen Hamilton utilizza nelle sue performances i propri testi che hanno costituito negli ultimi dieci anni, una parte fondamentale e centrale dei suoi soli. La modalità con la quale Hamilton intreccia parole e fisicità del corpo crea un universo nel quale queste si completano e si arricchiscono a vicenda. Il testo parlato coinvolge sempre il corpo e nel suo lavoro questa relazione è continuamente messa in risalto al fine di approfondire il suo potere d’espressione. Parole originate dalle azioni del corpo e movimenti ispirati dalle parole. In Cell è evidente il suo particolare uso del fraseggio, parole e movimenti che si rimpiazzano a vicenda per produrre diversi livelli di significato, alcune volte chiari ed evidenti, altre volte assurdi. Il testo in Cell è sia un poetico monologo che un’immaginaria conversazione tra se e ipotetici altri. Il tempo e l’intensità del movimento sottolineano la forza delle parole indagandole, decostruendole rinforzandole e aumentandone l’impatto emozionale. Cell è stato rappresentato in Spagna, Olanda, Inghilterra, Francia, Belgio, Israele, Finlandia, Grecia, Russia.
Julyen Hamilton ha dedicato gli ultimi trenta anni alla creazione, alla regia e all’insegnamento. Nato in Inghilterra vive tra Amsterdam e Girona (Spagna). Formatosi nel periodo della sperimentazione londinese degli anni 1970, ha sempre creato i suoi lavori secondo un proprio radicale punto di vista.
Julyen Hamilton è divenuto nel corso degli anni uno dei principali e più innovativi performers di danza in Europa. Ha collaborato con molti gruppi creando assoli e coreografie in tutto il mondo. Divenuto esperto della composizione istantanea e dell’improvvisazione come forma di spettacolo, il suo talento si è affinato anche grazie alle ripetute collaborazioni con Pauline De Groots, Mark Tompkins, Carme Renalias, Steve Paxton, Kirstie Simson, Nancy Stark Smith e Katie Duck. Ha fondato la Julyen Hamilton Company con la quale ha sviluppato un lavoro basato sulla capacità dei danzatori ad improvvisare gli spettacoli estemporaneamente.
Dal 1980 il suo interesse per le performances di improvvisazione accompagnate da musica dal vivo ha caratterizzato il suo lavoro. Tra i compositori con i quali ha lavorato ricordiamo Barre Philips, Fred Frith, Le Quan Ninh, Alfred Spirli, Micha Mengelberg.
Tra i suoi soli più famosi citiamo 40 Monologues, che ha debuttato in Inghilterra nel 1995 ed ha poi replicato ininterrottamente negli anni successivi in Europa, e Suite.
E’ stato presentato in luoghi molto differenti, da grandi teatri all’italiana a garages underground. Parte dell’interesse di Hamilton in questo lavoro è di trasformare e coinvolgere la natora di spazi diversi per creare “celle” diverse.
Negli ultimi anni Hamilton ha creato 100 a solo presentati in tutto il mondo. Al momento si occupa di fare coreografie per danzatori, realizare videoe revistare suoni pur continuando a presentare le sue performances in a solo, in gruppo e con musicisti.
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- Published:
- April 23, 2009 / 12:24 pm
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